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Tra Geometria e Mistero: Il Labirinto come Spazio di Scoperta ed Espressione di Sé

Le classi 2D e 2F raccontano un viaggio semestrale tra arte, natura e interpretazione personale, conclusosi al convegno di Poggio a Caiano il giorno 6 giugno.

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Dirigente Scolastico

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Il Labirinto come Spazio di Scoperta ed Espressione di Sé

PR O G E T T I D I DAT T I C I & T E R R I TO R I O

Cosa succede quando la rigidità delle forme geometriche incontra il fascino dell’ignoto? Nel corso dell’intero secondo quadrimestre, gli alunni delle classi 2D e 2F si sono messi alla prova in un percorso interdisciplinare stimolante, dedicato interamente al tema “Labirinti e giardini all’italiana”. Guidati dalla Prof.ssa Monica Mari, con la stretta e preziosa collaborazione delle Prof.sse Laura Mirri e Barbara Manfredini, i ragazzi hanno affrontato un vero e proprio viaggio concettuale, sensoriale e pratico.

La fase teorica: comprendere la struttura dello spazio

Il punto di partenza è stato l’analisi geometrica e concettuale del labirinto. Gli studenti hanno esaminato come linee e percorsi strutturati possano dare vita a luoghi affascinanti e al contempo misteriosi. Durante le lezioni sono stati presi in esame importanti esempi reali, arricchiti dalle ricerche e dalle proposte degli stessi alunni:

  • Il Labirinto di Fontanellato (Parma): il più grande labirinto esistente al mondo, composto interamente da piante di bambù, un esempio magistrale di architettura verde.
  • Il Labirinto di Hort a Senigallia (AN): un vero e proprio percorso artistico ricavato in un campo di mais, un intricato disegno tracciato sulla terra che si rinnova e muta di anno in anno.

Questi modelli sono serviti a capire la geometria che caratterizza il labirinto, concepito come spazio fisico ma anche come metafora del perdersi e del ritrovarsi.

I quattro laboratori con l’artista Riccardo Farinelli

Un momento centrale e altamente formativo del progetto è stato l’incontro con l’esperto e artista Riccardo Farinelli, il quale ha tenuto quattro lezioni pratiche in classe focalizzate sul concetto di “segno”, affrontato da quattro punti di vista differenti:

  1. Costruzione per segno continuo e sovrapposto: un’esplorazione dell’istintività, in cui i ragazzi hanno tracciato un percorso fluido a mano libera su un foglio bianco.
  2. Costruzione per segno continuo seguendo il percorso più lungo: un esercizio di logica e vincoli spaziali. Gli studenti, usando un pennarello nero, dovevano riempire l’intero foglio con un’unica linea continua, senza mai incrociare o sovrapporre il tratto.
  3. Percezione visiva (il buio e lo spazio): un’attività sensoriale ed emotiva svolta ad occhi chiusi. L’obiettivo era riempire un rettangolo confinato sul foglio per sperimentare la diversa percezione dello spazio quando viene a mancare la vista, dando forma a un immaginario invisibile agli occhi.
  4. Rapporto casuale immagine/parola: un esercizio per rompere gli schemi. Dopo aver disegnato un soggetto o una situazione, i ragazzi hanno diviso il foglio in 10 parti ricomponendolo su un cartoncino rosso. Parallelamente, hanno inserito in apposite scatole elementi grammaticali (soggetto, verbo, aggettivo) scritti su biglietti. Estraendo a sorte gli elementi, hanno assegnato titoli e significati casuali alle loro opere. Questa attività ha rappresentato appieno il concetto profondo di labirinto: il mistero, l’ignoto e la consapevolezza che possiamo sempre dare una nostra interpretazione alla realtà che ci circonda, superando le regole predefinite.

L’esperienza sul campo: Boboli e San Pelagio

Dalla teoria si è passati alla realtà sul territorio. Grazie a due uscite didattiche mirate, gli studenti hanno visitato lo storico Giardino di Boboli a Firenze e il suggestivo Labirinto di San Pelagio (Padova). Attraverso queste visite, i ragazzi hanno potuto osservare da vicino come la natura possa essere concepita dall’uomo come uno “spazio costruito”, un’architettura verde studiata per perdersi, per fare scoperte e per meravigliarsi.

Dai laboratori all’opera d’arte: la creazione dei labirinti

Forti delle esperienze teoriche, visive e sensitive accumulate nei mesi, gli alunni hanno concluso la parte operativa del percorso realizzando dei labirinti artistici in piccoli gruppi. In questi elaborati finali, i ragazzi hanno tenuto conto delle geometrie pure, dell’importanza del segno libero e delle suggestioni nate dalle opere visitate durante le uscite. Ciascun lavoro è diventato una splendida forma di espressione personale e di collaborazione.

Il convegno conclusivo a Poggio a Caiano

Il percorso si è concluso ufficialmente il 6 giugno 2026 con un importante convegno dal titolo “Giardini all’italiana”, tenutosi presso la Sala Tribolo del Comune di Poggio a Caiano.

I ragazzi, invitati all’evento, hanno avuto l’emozionante opportunità di intervenire in prima persona, raccontando la propria esperienza e presentando al pubblico i lavori realizzati.

Il convegno è stato aperto dal cerimoniale del Lions Club dei Comuni Medicei (la signora Bruna Magnabosco), per entrare più nei dettagli la Predsidente (signora Maria Elena Ginetti). Il club insieme all’amministrazione comunale hanno sponsorizzato l’evento rendo possibile l’intero percorso. Sono poi intervenuti nell’ordine:

  • L’Assessore alla Pubblica Istruzione, Prof.ssa Patrizia Cataldi, che ha illustrato la nascita dell’idea e lo sviluppo istituzionale del progetto;
  • L’artista Riccardo Farinelli, che ha commentato il percorso creativo fatto con le classi;
  • La Dirigente Scolastica, Prof.ssa Silvia Torrigiani, che ha espresso grande orgoglio per , seguital’operato della scuola;
  • La Prof.ssa Monica Mari, referente e coordinatrice del progetto;
  • La Prof.ssa Mirri Laura, che ha collaborato attivamente alla riuscita del percorso.

Un ringraziamento speciale

La scuola desidera ringraziare sentitamente l’Amministrazione Comunale e il Lions Club dei Comuni Medicei, i quali hanno interamente finanziato il progetto permettendo ai ragazzi di vivere un’esperienza formativa unica, immersiva e di altissimo valore.

Un ringraziamento speciale va a ciascun alunno delle classi 2D e 2F: un cammino di questo tipo ha richiesto grande impegno, costanza e collaborazione. Ogni studente ha saputo ritagliarsi un ruolo importante, unico e necessario per la riuscita dell’intero progetto.

Complimenti a tutti i ragazzi e… alla prossima avventura creativa!

Prof.ssa Monica Mari

Luoghi

Sede centrale

Via Don Lorenzo Milani, 2/4, Poggio a Caiano - PO

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